La storia del forno a legna

Il forno a legna ha origini molto lontane, ma è arrivato fino ai nostri giorni proprio per le sue proprietà che lo rendono unico nella cottura di molti cibi, primo fra tutti il pane che nel forno a legna trova l’esaltazione di profumo e sapore.

la storia del forno a legna

Le origini del forno a legna

Il primo forno a legna della storia risale alla civiltà egizia. Si trattava, in realtà, di un archetipo molto primitivo formato da mattoni fatti con l’argilla del Nilo a costruire una forma conica. Tale cono era suddiviso in due da una lastra di pietra: nella parte inferiore si accendeva il fuoco e nella parte superiore si posizionava il cibo da cuocere.

Questo modello base di forno fu poi perfezionato da altre illustri civiltà. I Greci inventarono la volta a cupola che ricopre il forno, mentre i Romani impiegarono le loro conoscenze di architettura per migliorarlo ulteriormente.

Adattarono la parte interna alla forma di un arco al di sopra della quale si formava un vuoto con la parete esterna e questa funzionava come isolante termico. Il forno a legna divenne così importante nella civiltà romana che in onore alla dea pagana Fornace, che proteggeva il pane, venivano organizzate delle feste, le Fornicalia.

Il modello romano è rimasto invariato a lungo, solo l’industrializzazione ha dovuto apportare alcune modifiche per adattare i forni a legna alle esigenze di velocità e facilità di produzione di tali forni. E non solo.

Anche l’utilizzo dei foni a legna richiede tempo e maestria, così in commercio sono state immesse nuove tipologie di forno che sono i forni a gas, quelli elettrici e i forni a microonde. Oggi, i forni a legna sono utilizzati soprattutto per la produzione di pizza e pane.

Come è fatto un forno a legna

I forni a legna, quelli buoni, sono generalmente di grandi dimensioni e costruiti con materiali naturali che isolano dalle impurità del fuoco e mantengono il calore costante e uniforme per un’ottima cottura dei cibi.

Ma il forno non è l’unica cosa che influenza la cottura. Anche il pavimento, strano ma vero, ha la sua importanza. La pavimentazione dovrebbe essere di mattonato per assorbire l’umidità prodotta durante la cottura.

Rilevante è anche il fuoco o meglio la legna utilizzata per produrre il calore necessario a far funzionare il forno. La cosa importante è che il legno sia di qualità e non trattato e se poi si vuole dare al pane un aroma del tutto particolare, allora si può utilizzare il legno di nocciola.

E se la temperatura interna del forno è un valore fondamentale, lo è altrettanto quella dell’ambiente esterno che deve essere mite, né troppo calda né troppo fredda.

Pane cotto nel forno a legna

Adatto per la cottura di numerosi cibi e molteplici ricette, il forno a legna è inevitabilmente associato alla cottura del pane.

Se si paragona il pane cotto in questa tipologia di forno con del pane cucinato in un forno a gas o, ancor peggio, elettrico, si capisce come la qualità sia diversa e, davvero, incomparabile.

Il forno a legna dona al pane una fragranza e un aroma che non hanno eguali, la consistenza è soffice, la crosta croccante e friabile e il sapore unico.

Il forno a legna, ovviamente, non fa tutto da solo, serve anche la maestria nel preparare il calore in modo adeguato e nell’impastare acqua, farina e lievito secondo tradizione.

Seppure sia il pane il prodotto per eccellenza del forno a legna, anche altre bontà lievitate hanno un’ottima riuscita, come la pizza e i dolci, oppure deliziosi sono carne e pesce arrostiti.

3 Commenti

  1. doriano moro
  2. Giovanni Lattanzi
  3. Belloli Mario

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