La carta da parati

Nell’arredamento come nella moda tutto torna e, negli ultimi anni, a tornare è stata la carta da parati. Rinnovata nelle fantasie e nei colori, la carta da parati sta tornando su numerose pareti e su pavimenti e soffitti, grazie anche alla spinta di architetti e designer.

carta da parati

I modelli di carta da parati

La carta da parati è un tipo di tappezzeria versatile, utilizzabile per ogni stanza della casa, perfino in bagno. Ne esistono in commercio tante tipologie in diversi materiali, tra cui carta, tessuto, fibra grezza, vinile e fibra di vetro.

Il materiale più diffuso è la carta che può essere liscia o goffrata, a tinta unita o fantasia, ed è piuttosto durevole.

Particolarmente resistenti e lavabili le tappezzerie in vinile, che ricopre la carta o il tessuto con uno strato di pvc. Questo materiale è adatto all’utilizzo in cucina e in bagno.

Sono resistenti anche le tappezzerie in tessuto non tessuto, le quali hanno una facile manutenzione. Per ottenere effetti estetici particolari, queste sono spesso rivestite con materiali insoliti, quali microsfere a effetto metallico o sabbie.

Le tappezzerie in tessuto vengono realizzate in vari materiali, come cotone, lino, juta, bambù, sisal e seta dipinta a mano. Quelle in paglia o in lamina di legno sono più particolari e, perciò, più costose. Infine, le tappezzerie murali in fibra di vetro sono resistenti all’acqua e, talvolta, vengono dipinte.

La posa della carta da parati

Una volta scelta la tipologia che si preferisce, prima di passare alla posa vera e propria, occorre calcolare quanta carta da parati è necessaria.

Nel calcolo, bisogna considerare alcuni fattori, tra cui il numero di finestre presenti nella stanza che si intende tappezzare. Se il numero è esiguo, si possono inserire nel calcolo della superficie totale; al massimo ci sarà un po’ di carta da parati in più del necessario.

Poi, bisogna aggiungere dai 6 ai 10 centimetri all’altezza di ogni foglio di carta, in modo da poter rifilare i bordi superiore e inferiore.

Nel momento della posa fai-da-te, tenere presente che i fogli non si devono accavallare, ma accostare uno accanto all’altro, e, se il rivestimento è a fantasia, tenere a mente la distanza con cui si ripete il motivo decorativo.

Tuttavia, se la tappezzeria è piuttosto costosa, è consigliabile affidarsi a dei professionisti per avere un lavoro ben fatto; in questa attività, infatti, occorre avere manualità e dimestichezza con l’uso di alcuni attrezzi.

Questi attrezzi sono: il tavolo da tappezziere per stendere, tagliare e incollare i teli; il filo a piombo
per individuare la giusta verticalità dal soffitto; la pennellessa per stendere il collante; la spatola da tappezziere per stendere i teli; il taglierino o un paio di forbici per tagliare e rifilare i fogli; infine, un secchio per l’acqua e la colla.

Ora si può passare alla posa, iniziando col verificare che la parete sia perfettamente liscia; in caso non lo sia, provvedere a stuccare e carteggiare i muri. Le mura devono anche essere prive di umidità.

Se le pareti sono nuove e ancora porose, sarebbe opportuno preincollare la superficie. Nel caso i muri siano dipinti con pittura lucida, come lo smalto, occorre passare della cartavetro per aumentare l’aderenza alla carta.

Il collante utilizzato è molto importante, perciò seguire le indicazioni riportate sull’etichetta della tappezzeria o rivolgersi a un rivenditore; l’adesivo deve essere adatto sia alla carta da parati che alla parete.

Il taglio dei fogli di carta da parati è un momento delicato, quindi, è consigliabile tagliare i fogli poco per volta. Prima stabilire la lunghezza di ogni foglio, poi tagliare in base all’altezza della parete, aggiungendo 10 centimetri per il rifilo dei bordi.

Una volta tagliati i fogli nella misura giusta, bisogna stenderli e cospargerli di colla. Poi si può iniziare la posa partendo dal bordo della porta o di una finestra, aiutandosi con il filo di piombo. Usando la spatola, si stendono i fogli partendo dall’alto, evitando la formazione di bolle d’aria; eventuali eccessi di colla vanno eliminati con una spugna. A questo punto, basta aspettare il tempo di asciugatura del collante e la stanza è pronta.

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