Il controllo qualità degli accessori in cucina

Le cucine Ikea, nonostante siano tra le più economiche presenti sul mercato, offrono la possibilità di selezionare accessori e elettrodomestici di alta qualità. Oltre alla garanzia qualitativa, poi, Ikea offre ai consumatori la possibilità di stare sicuri sul piano della sicurezza e della resistenza degli accessori da cucina.

la sicurezza negli accessori da cucina ikea

La garanzia degli accessori in cucine ikea

Può sembrare un processo maniacale ma non è cosi: Ikea per garantire degli ottimi cassetti li riempie con un peso che varia dai 7 Kg agli 8 Kg e li fa scorrere in continuazione. Se dopo questo processo il cassetto scorrerà tranquillamente allora verrà considerato di buona qualità altrimenti verrà scartato.

L’azienda Ikea inserisce nelle strutture alcuni cestelli che devono rispecchiare determinate caratteristiche. A parte la facilità di scorrimento che devono possedere, i cestelli Ikea devono essere in grado di sostenere un peso che varia dai 15Kg ai 18Kg.

Subiscono un processo differente le ante delle cucine. Una persona che va ad acquistare ante della cucina, oltre alla bellezza estetica, esige la resistenza del materiale ad eventuali graffi e urti oltre che, naturalmente, la possibilità di effettuare una rapida pulizia.

Ikea, che ha molto in considerazione ciò che il cliente desidera, per testare la qualità delle ante adopera un misto di alcool e grasso. Se, con il trascorrere di un giorno, le macchie non si eliminano con la semplice miscela, allora vorrà dire che l’anta non è idonea e quindi non verrà messa in vendita.

Subiscono un trattamento diverso i bordi delle ante e i frontali. Per essere ritenuti di qualità devono essere in grado di non cedere in caso di acqua e vapore ed è per questo devono resistere a temperature elevatissime, che variano dai 60° agli 85°.

Una volta testate le ante, si procede con le cerniere, indispensabili per consentire l’apertura delle stesse. Tutti i prodotti Ikea, comprese le cerniere, devono garantire un montaggio semplice ed una qualità che perduri nel tempo. Senza richiedere l’utilizzo delle viti queste ante possono essere inserite facilmente  a pressione e consentire un’ampia apertura.

Questo tipo di montaggio non solo consente di poter rimuovere facilmente l’anta nel caso si sia danneggiata o rovinata ma, in questo modo, permette di variare, secondo i propri gusti, l’esterno della cucina. Come per i cassetti, per testare la qualità, le cerniere vengono riaperte in continuazione e – nello stesso tempo – devono sostenere un peso che va 1Kg ai 3Kg.

La garanzia dei piani di lavoro delle cucine  Ikea

I piani di lavoro delle cucine, sui quali si svolgono quotidianamente le attività, devono essere assolutamente resistenti e facili da pulire. Controllare la qualità, in questo caso, dipende dal materiale che viene scelto per costituire queste superfici.

I piani di lavoro in laminato, per essere ritenuti di qualità, devono resistere al caffè, all’azione dell’acqua e non prevedere, sotto forte pressione, un cambiamento di colore. Se il materiale sarà in grado di superare queste prove verrà considerato buono e quindi si potrà vendere.

La cura del minimo dettaglio si nota anche quando parliamo di piani di lavoro. Ikea pensa anche al momento in cui, in cucina, si toglie di fretta una pentola dal fuoco e la si poggia sulla superficie di lavoro. In questo caso, infatti, i tecnici verificano che il piano non subisca danneggiamenti e il materiale viene sottoposto allo sforzo di resistere ad una temperatura di 400°.

I piani di lavoro in legno massiccio, nonostante siano amati per la loro bellezza e per la tradizione che sono in grado di trasmettere, non vengono scelti per rivestire una superficie di lavoro.

La loro non impermeabilità, infatti, rischia di rovinare il piano in poco tempo. Ikea, che combina tradizione e innovazione, propone un legno trattato con un olio particolare che gli impedisce di subire dei graffi o degli urti.

Questi sono solo alcuni dei test che l’azienda Ikea adopera su ogni singolo prodotto progettato e realizzato. Un processo diverso, poi, viene effettuato in caso di miscelatori e lavelli.

Per quanto riguarda il lavello da cucina, invece, questo deve essere resistente per consentire lo scorrimento dell’acqua mentre il miscelatore deve essere in grado di resistere ad una pressione pari a 10 bar.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *