Coperture per esterni

Con l’arrivo della bella stagione, sia in città sia in villeggiatura, è bello potersi godere le lunghe giornate soleggiate all’aria aperta o fare cene in terrazza o, ancora, perdersi in chiacchiere al chiaro di luna. Per fare tutto questo al riparo dal troppo sole o in un ambiente più intimo e riservato, sono tornate in auge le coperture per esterni, strutture che si adattano bene ai diversi spazi a disposizione e sono in grado di soddisfare la propria voglia di relax, anche a prezzi contenuti.

gazebo

Le coperture per esterni: tenda, gazebo e pergola

Esistono diverse tipologie di coperture da esterno. Ci sono coperture adatte al terrazzo e altre ideali per il giardino, le strutture possono essere fisse, removibili o semimovibili, le forme e i materiali molto diversi tra loro. Tuttavia, le coperture da esterno si possono raggruppare in: tettoie, pergole, gazebo, casette e tende.

Tettoie e pergole sono molto simili. La struttura è composta di pali o pilastri verticali che sostengono una copertura orizzontale. A volte la copertura e le stesse aste portanti sono costituiti da reticoli e intrecci e, in questo caso, prendono più propriamente il nome di pergole o, se più complessi, pergolati.

I cosiddetti gazebo sono i chioschi da giardino. Generalmente hanno una struttura portante completamente reticolare, così come anche la copertura, ma sesso possono essere costituiti da aste verticali che sorreggono una copertura in tessuto. La base può essere tonda, quadrata o rettangolare.

Le strutture più complesse arrivano addirittura a somigliare a delle vere e proprie casette.  Infine, troviamo le tende in tessuto che costituiscono la struttura più semplice: un telo solitamente impermeabile in modo da riparare non solo dal sole, ma anche dalla pioggia, e che può essere aperto e chiuso manualmente o per mezzo di un meccanismo automatico.

Tettoie, pergole e gazebo possono essere poggiati a una parete della propria abitazione; nel caso, invece, siano costituiti da una struttura libera, questa può sia aver bisogno di essere fissata al terreno sia essere in grado di reggersi da sola senza ulteriori ancoraggi.

 

La resistenza delle coperture da esterni

Nel caso di installazioni che insistono su una parete della casa o che hanno bisogno di essere fissate alla base, è necessario prestare particolare attenzione ai sistemi di ancoraggio a terra.

Le coperture da esterno, infatti, devono resistere non solamente a sole e pioggia, ma anche al vento. Per non rischiare di vederle volare via, si possono utilizzare degli elementi metallici che fissano al basamento i pilastri verticali della struttura portante oppure si può ricorrete a vasi o fioriere, pieni di terra e molto pesanti, all’interno dei quali andranno inseriti i pali della struttura.

Si può anche fare a meno degli ancoraggi a terra, ma solo se le coperture hanno pareti a griglia angolari e la zona in cui viene installata la struttura generalmente non è esposta a correnti ventose.

Se la copertura è destinata ad un terrazzo o un balcone, sono più adatte tende da esterno, pergole o gazebo addossati ad una parete. Questo non solo per il fatto che occupano meno spazio, ma anche perché l’essere poggiate ad un muro rende queste strutture più stabili in caso di ventosità.

Quando, invece, si hanno a disposizione degli spazi più grandi e la possibilità di occupare un giardino, si può scegliere una copertura autoportante.

Le coperture per esterni possono insistere, dunque, in base ai modelli e alle necessità, sulle pavimentazioni dei terrazzi, direttamente su un prato, oppure su una pedana di legno trattato realizzata ad hoc come base.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *