Come sono fatti i piatti

Impossibile pensare a una tavola priva di piatti. Prima semplici utensili per posare il cibo, in seguito diventati veri e propri ornamenti, i piatti sono sempre stati degli accessori per la tavola mai scelti a caso, ma sempre rispettando quell’antica e sempreverde tradizione del galateo. Proprio come le posate e i bicchieri, infatti, anche i piatti vengono scelti con più cura del necessario per seguire non solo un proprio gusto estetico, ma anche per stare al passo con le mode del momento.

servizio di piatti

Piatti da tavola o da portata?

Difficile è capire quale sia il piatto migliore da usare per servire a tavola una determinata pietanza e soprattutto di che materiale debba essere. A ciascuna pietanza va abbinato il giusto piatto: il piatto fondo si caratterizza per l’interno più profondo e di solito si usa per i primi piatti, non solo intesi come varietà di pasta, ma anche come minestre e zuppe.

C’è poi il piatto piano, in cui si servono i secondi e i contorni e sulla tavola è usato come una specie di sottopiatto del fondo, in attesa del suo utilizzo. Esiste inoltre tutta una serie di piatti che va usata solo in occasioni particolarmente speciali o più formali, in cui gli ospiti siano di un certo livello.

In queste occasioni si fa uso di pezzi più particolari: i formaggi e i contorni per esempio, vengono serviti in un piatto piano di piccole dimensioni, mentre burro, pane o dolci sono disposti di solito su un piattino a parte. Viene usato anche il sottopiatto in sostituzione del piatto piano al di sotto del fondo, ma diversamente da quest’ultimo, non è in realtà destinato a nessuna pietanza.

Una categoria di piatti a parte è quella dei cosiddetti vassoi o piatti da portata: di dimensioni maggiori e di forme diverse, ovali o ellittici, questa specie di piatti è riservata esclusivamente a servire antipasti, frutta o dolci. È buona educazione tenere al centro della tavola il vassoio per permettere a tutti i commensali di servirsi ancora dopo il primo giro.

 

L’ardua scelta: ceramica o plastica?

Proprio come gli altri accessori da tavola, anche i piatti vengono realizzati in vari materiali: dai più fini ai più economici, tutti però devono avere delle qualità sostanziali. Le caratteristiche principali sono essenzialmente due: resistenza e lavabilità. Tanto più un servizio di piatti è buono, quanto più il materiale usato è resistente nel tempo e ai lavaggi in lavastoviglie.

Come scegliere allora un buon servizio di piatti? Se legati al classico, la scelta è d’obbligo: porcellana. Decorato o meno, è questo il materiale più raffinato e più costoso che caratterizza da sempre un servizio di piatti “ad hoc”.

Surclassata dalla porcellana a partire dal 1700, la maiolica è oggi considerata un materiale di nicchia. Usata per lo più per fini decorativi, è raro trovare oggigiorno chi usa servizi di piatti in maiolica: proprio per il tipo di materiale più particolare e per il tipo di lavorazione, i piatti di maiolica finiscono molto spesso con l’essere piatti puramente ornamentali.

In un modo un po’ diverso dall’usuale, proprio per le loro caratteristiche, finiscono con il completare l’arredamento arricchendo la tavola di un prestigio e lustro in più.

Grande sostituta della porcellana è invece la ceramica. Più facile e più economico è infatti acquistare un bel servizio di piatti di ceramica, magari dai colori sgargianti e allegri come si usa nel sud Italia, dove rinomate a livello mondiale sono le ceramiche vietresi.

Diverse le forme, i colori e gli stili in cui si possono trovare i piatti di ceramica: un po’ squadrati, oppure tondi con i bordi impreziositi da disegni geometrici o floreali, sagomati, o semplicemente di colore bianco candido, i piatti in ceramica sono da sempre i protagonisti di una tavola impeccabile.

Più comuni e più usati, i piatti di plastica non vanno mai fuori moda. Diversamente dai piatti usa e getta, quelli in plastica dura sono più resistenti e si trovano sempre colorati, quindi è facile abbinarli con posate e bicchieri se si preferisce avere una tavola dagli accessori più semplici e informali.

Come le posate, il servizio di piatti si presenta in sei, dodici e in diciotto pezzi, e di solito il più acquistato è sempre quello da dodici. Oltre che in set, però, anche i piatti possono essere scelti e acquistati singolarmente, divertendosi magari a trovare le combinazioni più insolite e buffe con il resto degli accessori.

Qualsiasi sia la scelta, però, questa dipende essenzialmente dal carattere e dai gusti estetici dei padroni di casa, e soprattutto dalla volontà di imbandire una tavola più o meno formale.

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