Come scegliere le pentole

Se non ci fossero bisognerebbe davvero inventarle: senza le pentole infatti non sarebbe possibile mangiare cibi cotti e saporiti. Proprio dalle pentole dipende il sapore di una pietanza. A seconda del tipo di materiale di cui sono composte, del modo di cottura a cui sono naturalmente destinate e alla quantità di riscaldamento che possono ricevere, le pentole si differenziano l’una dall’altra per molte caratteristiche.

pentole

Guida all’acquisto: tipi di pentole e loro utilizzo

Quando si è decisi ad acquistare una qualsiasi batteria di pentole, bisogna guardare le dimensioni del piano cottura della propria cucina e fare attenzione alla capacità del forno tradizionale e di quello a microonde.

Questo perché ogni pentola ha delle proprie caratteristiche ergonomiche e culinarie che la rendono unica e diversa dalle altre. Bisogna distinguere quindi tre tipologie di pentole: quelle adatte al piano cottura, che sia a gas, elettrico o a induzione, quelle che possano entrare senza difficoltà in un forno tradizionale e quelle più idonee al microonde.

Non solo bisogna prestare particolare attenzione alle dimensioni, ma notare anche è il materiale di cui sono costituite: in base a questo, ogni pentola può resistere a temperature differenti, e non sempre una pentola adatta per il forno va usata nel microonde e viceversa. Alcuni materiali possono essere usati in tutti e tre i casi, anche in frigo o nel freezer, perché riescono a resistere a qualsiasi tipo di temperatura.

Un po’ come piatti e posate, le pentole si trovano in diverse forme e dimensioni a seconda dei cibi a cui sono destinate: una pentola dai bordi alti di solito viene usata per lessare o bollire, mentre quella a pressione o a vapore è più indicata per cotture veloci e salutari.

La casseruola dai bordi alti e il manico lungo, va bene per arrosti, carne e verdure, invece la padella è usata prevalentemente per i fritti. Il tegame basso con i due manici è perfetto per sughi, carne e verdure, mentre le teglie, che siano tonde o rettangolari, servono per lo più per infornare dolci, paste al forno, pollame e tutte quelle carni e quei contorni che si vogliono cuocere in forno.

Esiste poi tutta una serie di pentolini di diverse dimensioni specifici per cuocere latte, far bollire l’acqua per tè e tisane, o preparare una buona cioccolata calda e altre bevande.

Le caratteristiche fondamentali da pretendere per ognuna sono la lavabilità e l’anti-aderenza, qualità molto importante perché permette al cibo di non attaccarsi al fondo della pentola, motivo che comprometterebbe la buona riuscita della pietanza.

Di solito una cucina ben attrezzata è quella in cui non mancano mai una casseruola, due pentole alte dal diametro diverso, tre tipi di padelle di dimensioni diverse, due teglie da forno, un tegame e un pentolino.

È inoltre bene sapere che ogni pentola dev’essere venduta insieme ai rispettivi coperchi e deve avere manici non conduttori, altrimenti meglio desistere dall’acquisto.

 

Guida all’acquisto: quali materiali scegliere

Non solo le pentole si differenziano per forma e dimensioni, ma anche per il tipo di materiale impiegato nella loro fabbricazione. Come per molti accessori da cucina, l’acciaio è il materiale più diffuso perché molto resistente, però non è un buon conduttore quindi meglio limitarsi a usarlo sul piano cottura.

Chi conduce bene calore è invece il rame, ma il difetto delle pentole di rame è che tendono a rovinarsi facilmente e quindi necessitano di un’accurata manutenzione se le si vuole preservare a lungo. L’alluminio è un altro materiale molto usato: conduce calore ed è leggero, ma il suo lato negativo  è quello di resistere poco agli urti e di far attaccare facilmente i cibi.

Una pentola di terracotta invece non va messa direttamente sulla fiamma, ma va usata solo in forno o a bagnomaria. Inoltre forse non tutti sanno che il maggiore difetto di questo tipo di materiale è quello di alterare il sapore del cibo. Il vetro temperato risulta essere un ottimo materiale se usato nel forno tradizionale o nel microonde, da evitare l’esposizione diretta alla fiamma.

Anche il titanio è un buon materiale, sia perché è un buon conduttore e sia perché è antiaderente per natura.

Oltre alla tipologia di materiale della pentola, bisogna notare che manici e maniglie siano realizzati in materiale diverso, che non conduca calore e che sia ergonomico, quindi comodo al tatto e alla presa. In ogni caso, è bene indossare sempre i guanti da cucina o usare le presine anti-calore per non incappare in inutili rischi di scottature.

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