Come scegliere la marca di un parquet

La scelta del parquet è meno semplice di quanto si possa immaginare. In commercio, infatti, esistono moltissimi marchi di parquet con caratteristiche specifiche e differenti qualità e geometrie. Analizziamone alcune.

qualità parquet

Le diverse qualità di un parquet

Poiché il parquet è un tipo di materiale che può donare o togliere calore all’ambiente in cui viene posto, bisogna prestare attenzione a tutte le sue qualità ma anche a tutti i suoi difetti. Infatti, uno svantaggio rilevante del parquet è quello di esser troppo fragile e delicato e di potersi facilmente macchiare e rovinare con qualsiasi sostanza chimica o, perfino, con un po’ d’acqua.

Decidersi per un tipo di essenza o scegliere le misure dei listelli implica delle conseguenze sia pratiche che tecniche, per cui è preferibile prevenire e imparare a conoscere il parquet prima della posa. Esiste una vasta gamma di essenze e ognuna di loro è caratterizzata da colori, proprietà e origini diverse.

Dividendole per colori, si possono avere essenze di legni chiari, legni bruni, legni rossi e legni scuri.

I primi di solito sono caratteristici delle zone nord europee o americane e le qualità più usate per il parquet sono il rovere, il faggio, il ciliegio, il legno di olmo, il frassino, l’acero, il legno di larice e quello di pero.

I legni rossi o scuri invece provengono dal sud America, dall’Africa o dall’estremo oriente e alcune delle tipologie più diffuse sono l’afrormosia, l’iroko, il sirari, il doussiè, il teak, il padouk, il cabreuva, lo jatoba, il makorè, il merbau, il morado e il wengè.

Come già detto, molti sono anche i formati tra cui poter scegliere il proprio preferito: gli elementi del parquet si differenziano, infatti, in listoncini, listelli e listoni, maxi listoni e maxi plance e lamparquet. Ognuno di questi, naturalmente, presenta dimensioni e caratteristiche diverse.

Purtroppo non è possibile trovare tutte le essenze in ogni formato; inoltre, lo spessore dei listelli è imprescindibile dalla messa in posa per cui deve necessariamente corrispondere a quello dei contigui pavimenti.

Se il formato è grande anche lo spessore dovrà essere più alto per permettere una maggiore stabilità del legno. È proprio il formato, quindi, a dettare la geometria e a influire sul risultato estetico del parquet.

Le geometrie di un parquet

Le geometrie più usate sono quella a correre, la geometria a cassero regolare e quella a spina di pesce.

Facile indovinare in che modo siano posti i listelli per quest’ultimo tipo: tra di loro, infatti, i listelli sono disposti in maniera ortogonale, mentre la composizione a spina di pesce può essere posizionata diritta o in diagonale.

Per la geometria a correre, i listelli vengono messi a tolda di nave o a cassero irregolare nel verso della lunghezza, così che le estremità di testa appaiano irregolari. Questo tipo di posa può essere disposta parallela od obliqua alle pareti.

La geometria a cassero regolare riprende quella a correre per il modo di disposizione dei listelli; tuttavia, questi devono avere la stessa lunghezza e vanno congiunti tra loro in modo costante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *