Come rendere sicuro un terrazzo

Una struttura fondamentale del terrazzo è il parapetto. Questo delimita il terrazzo e lo rende sicuro. Soprattutto se localizzato a molti metri di altezza, il parapetto assicura l’incolumità delle persone che vi si trovano sopra, ma anche quella di chi sta al di sotto di esso, perché limita la caduta di oggetti che potrebbero provocare danni o semplicemente essere fastidiosi.

parapetto terrazzo

Parapetti, balaustre e ringhiere per il terrazzo

Il parapetto è un elemento che rifinisce l’edificio e, assieme alle piante che si possono posizionare, è in grado di rendere più piacevole l’aspetto di una casa. Affinché un terrazzo sia sicuro, un Decreto ministeriale, il n. 236 del 14 giugno 1989, stabilisce le caratteristiche obbligatorie che deve possedere un parapetto a norma:

  • l’altezza non deve essere inferiore a 100 cm;
  • non può essere attraversato da una sfera che abbia un diametro di 10 cm;
  • lo spazio interno del terrazzo deve essere abbastanza ampio da potervi ascrivere una circonferenza che abbia un diametro di almeno 140 cm e ciò al fine di permettere il movimento di persone e cose sulla sua superficie.

 

Tipologie di parapetto del terrazzo

I parapetti, in base ai materiali e alle tecniche utilizzate per costruirli, si possono classificare in diverso modo:

  • Balaustre
  • Parapetti in muratura o calcestruzzo armato
  • Parapetti in legno
  • Ringhiere

Le balaustre sono costituite da colonne collegate da una struttura orizzontale chiamata cimasa e poggiano alla base su uno zoccolo. Possono essere di pietra o calcestruzzo. Tra i due componenti, grazie alla nuova tecnica di vibrazione e compattazione del calcestruzzo, non vi è più una grandissima differenza, sia a livello estetico che qualitativo.

I parapetti in muratura sono costruiti con mattoni poi intonacati oppure sono lasciati a vista, ma in quest’ultimo caso sono comunque rivestiti con una copertura in grado di proteggerli dalla pioggia.

I parapetti in calcestruzzo armato costituiscono un tutt’uno con l’edificio tanto che a volte svolgono anche la funzione di travi portanti. Entrambe queste tipologie di parapetti possono essere pieni, con il solo accorgimento di elementi che favoriscono la fuoriuscita di acqua, oppure traforati.

I parapetti in legno sono tipici delle zone di montagna e spesso sono utilizzati anche per gli edifici a cui si vuole dare un carattere rustico. Proprio per la delicatezza del materiale di cui sono fatti, hanno bisogno di una periodica manutenzione, in particolare dell’impermeabilizzazione e della verniciatura ogni 2/3 anni. Le ringhiere sono strutture metalliche costituite da elementi verticali o montanti, uniti da un corrimano superiore e spesso intervallati da decori.

I montanti possono essere fissati al terrazzo direttamente nel pavimento e, in questo caso i fori devono essere resi impermeabili in modo da impedire infiltrazioni di acqua attraverso di essi, oppure sono inseriti nell’intradosso della soletta (si tratta di una zona non esposta alla pioggia e, per questo, costituisce la soluzione preferibile).

Le ringhiere permettono di giocare molto sugli effetti estetici: la forma dei montanti, i decori posizionati tra di essi e la verniciatura possono creare soluzioni differenti e adattarsi a varie esigenze. Inoltre, è possibile combinare le ringhiere con elementi di vetro (soprattutto se si ha bisogno di ripararsi dal vento, ma non si vuole rinunciare alla visuale), di muratura o di calcestruzzo.

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