Come personalizzare la casa in affitto

Abitare in una casa in affitto non offre la libertà di decidere quali e quante modifiche apportare alla struttura abitativa. Alla restituzione dell’appartamento tutto dovrà essere com’era al momento in cui la casa è stata consegnata dal proprietario. Ma personalizzare la propria dimora è comunque possibile.

come abbellire una casa in affitto

Un pavimento da cambiare

Adattare alle proprie esigenze un appartamento che è stato preso in affitto, ma senza interventi che incidano in modo permanente, si può: basta utilizzare un po’ di fantasia e la giusta tecnica.

Il primo cambiamento di cui si può parlare è quello che riguarda il pavimento. Niente sostituzione del marmo con le mattonelle in ceramica, ma un più innocente utilizzo dei tappeti. Questi vanno bene se nell’appartamento ci sono grandi spazi vuoti, perché saranno riempiti con del colore.

Lo svantaggio dei tappeti è che non si possono comunque mettere dappertutto e vanno puliti con cura facendo attenzione alle macchie. In alternativa si può fare un cambiamento più consistente, cioè applicare sul pavimento già esistente uno che sia ad incastro. Questa tipologia di pavimenti sono formati da assi, per lo più laminati, che si poggiano a terra e si incastrano perfettamente tra loro. Quando si lascerà la casa, basterà rimuove queste assi.

Pareti: quadri, decoupage o luci?

Il colore o la carta alle pareti potrebbe essere un vero problema, ma tinteggiare i muri a volte non è consentito e allora, per creare comunque un’atmosfera diversa, si può giocare con piccoli oggetti da applicare alle pareti per renderle più vicine ai nostri gusti. Quadri, specchi e luci a muro hanno, rispettivamente, l’effetto di arredare, di allargare visivamente gli spazi e di creare nuove e suggestive atmosfere.

Il problema, in questo caso, è che anche praticare dei fori nel muro non è un’operazione apprezzata dai proprietari dell’appartamento. Per poter appendere quadri e altri oggetti leggeri si può utilizzare il nastro biadesivo, per appendere asciugamani o strofinacci sono indicate le ventose e per gli attaccapanni, in commercio esistono quelli che si poggiano sui battenti delle porte, così nessun foro sarà necessario alle pareti.

Per i portaoggetti del bagno, si potrebbero sfruttare gli angoli della vasca oppure si possono acquistare delle cassettiere dotate di ruote per spostarli facilmente da una zona all’altra. Per la cucina, il televisore anziché appeso può essere poggiato su un mobile e, se proprio c’è la necessità di piantare qualche chiodo o tassello, al momento di lasciare l’appartamento lo si può sempre ricoprire con dello stucco.

Se il muro è piastrellato e questo accade soprattutto in bagno e in cucina, ma la fantasia delle piastrelle vi sembra orribile, si possono applicare delle decorazioni in gomma che sono naturalmente adesive. Generalmente sono molto colorate, lucide e morbide, ma attirano la polvere e andranno cambiate spesso.

Alle pareti può essere dato un nuovo aspetto anche utilizzando la tecnica del decoupage, ma senza fissare i disegni così basterà spugna ed acqua calda per toglierli quando si deciderà di cambiare casa. Effetto simile si ottiene con dei laminati per pareti, materiali dedicati a chi è appassionato di bricolage.

Una soluzione più impegnativa è quella di applicare la carta da parati, perché toglierla non sarà un lavoro veloce e lascerà comunque qualche residuo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *