Come acquistare un parquet

Una delle principali caratteristiche del parquet è il risultato finale: la scelta del giusto parquet, infatti, è importantissima per l’aspetto estetico dell’intero ambiente in cui si va a posare. L’estetica, però, dipende da vari elementi: l’essenza del legno, il formato, la tecnica di posa scelta e la finitura. Scegliere il parquet giusto, quindi, può essere un vantaggio per molti fattori.

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I metodi di finitura del parquet

La fase finale della posa è costituita dalla finitura, fondamentale,  per proteggere il parquet e per realizzare effetti estetici diversi.

I metodi di finitura sono sostanzialmente tre: a verniciatura, a cera e a olio. Attraverso l’uso della verniciatura, sul parquet si ottiene una pellicola solida che lo decora e protegge. Con questo scopo si usano le resine, artificiali o naturali e con formulazioni all’acqua, per ridurre le emissioni tossiche e il rischio di fiamme.

La verniciatura serve per ottenere un effetto lucido, opaco od oleato. Se la finitura è a cera, il tipo di cera usata può essere trasparente o colorata, ma soprattutto dev’essere in pasta per consentire la finitura perché la cera liquida serve per la manutenzione.

Una fase molto impegnativa: proprio perché la finitura a cera ha una durata limitata, dev’essere ripetuta nel tempo per riparare ad eventuali cambiamenti avvenuti sulla superficie. La cera, però, conferisce al parquet un aspetto naturale.

Il discorso diventa diverso per l’applicazione della finitura a oli. In questo caso, gli oli devono essere adatti al legno e sciolti in acqua o in solventi organici per preservare l’aspetto originale del parquet. Gli oli si applicano con i rulli o i pennelli e l’olio in eccesso viene eliminato.

Consigli sull’acquisto di un parquet

Forse non tutti sanno che quando si acquista il parquet da un rivenditore, bisogna poter valutare le sue caratteristiche attraverso una denominazione corretta che ne conferisce la possibilità di poter riconoscere le diverse tipologie. Informazioni queste che devono trovarsi sulla scheda tecnica del parquet e che le vigenti normative vogliono allegata al prodotto.

Sulla scheda, quindi, devono essere riportate la denominazione corretta della qualità di legno, la sua provenienza geografica, la descrizione e la sua composizione, nonché le istruzioni per l’uso nella posa e per una corretta manutenzione.

Potrebbe accadere che il nome commerciale delle essenze non agevoli la comprensione del tipo di legno di cui si tratta.

La norma Uni En 13556 chiarisce proprio la differenza tra le denominazioni commerciali e quelle botaniche: per esempio, i pavimenti in bambù non sono ritenuti parquet perché lo stesso bambù non è stato considerato una qualità di legno dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Una volta scelto e acquistato il parquet, bisogna passare alla messa in posa.

Ovviamente per questa fase è necessario rimettersi a un posatore esperto che applichi il parquet nel modo corretto. Infatti, è proprio nel momento del contratto con il posatore che conviene stabilire come sarà il risultato finale. In questo modo si possono evitare preoccupazioni inutili ed eventuali contestazioni durante la posa.

Le clausole del contratto devono comprendere le caratteristiche e la natura del pavimento, la tecnica e la geometria di posa, la finitura, i tempi di consegna del materiale nonché i tempi di posa dello stesso, una verifica finale con tanto di annotazione e verbalizzazione del risultato ottenuto e, infine, la specifica sugli altri professionisti coinvolti nel processo di posa.

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