Che cos’è la poltrona Frau

Da sempre impegnata nella produzione di mobili, la nota azienda Poltrona Frau ha una lunga storia alle sue spalle che pochi conoscono. È importante riuscire a conoscere un’azienda come questa nel momento in cui si sceglie l’arredamento di casa: poltrone e divani sanno riempire di intimità un ambiente, delimitano e creano gli spazi di una camera. Peculiarità, tipi di produzione, design e prodotti: queste le principali caratteristiche dei mobili Poltrona Frau.

poltrona frau

La storia della poltrona Frau

La storia di Poltrona Frau inizia nel 1912 quando Renzo Frau, un semplice ragazzo di bottega, a torino deposita il marcio alla Camera di Commercio. Probabilmente nessuno si aspettava che quel ragazzo diventasse il produttore di una serie di poltrone famosa a livello internazionale e che avrebbe fatto la differenza  nella storia del design italiano.

La prima poltrona a entrare nella storia fu la 128, mentre bisognerà aspettare il 1930 per il boom di vendite con, la 904, ovvero la cosiddetta Vanity Fair. La 904 è diventata la poltrona più famosa del globo, tanto che il suo modello venne ricopiato da tutte le aziende concorrente.

È proprio grazie al successo della Vanity Fair che i mobili Poltrona Frau diventano una moda, emblema di affidabilità e qualità, oltre che di lusso. Nel ’62 all’interno dell’azienda avviene un grosso e importante cambiamento: viene acquistata da Nazareno Gabrielli che da Torino trasferisce la base di lavoro a Tolentino, attuale sede di Poltrona Frau.

Da questo momento il successo della ditta non si conta, e il lavoro di tanti anni viene riconosciuto a livello nazionale e internazionale grazie alla conquista di molti premi di prestigio.

Nel ’68 nasce il letto circolare Lullaby, che rivoluziona il design degli imbottiti, tanto da essere ripreso e copiato da altre ditte e rieditato anche da Poltrona Frau.

Dopo aver arredato la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo e il Getty Museum di Los Angeles, Frau collabora anche con Ferrari creandone gli interni.

È del 2001però l’ennesima rivoluzione: Quadra, il sistema di poltrone componibili a struttura modulare, che diventa ben presto la più venduta di sempre, modello per gli altri accessori d’arredo. Sarà Poltrona Frau ad arredare il famoso Auditorium “Parco della Musica” realizzato da Renzo Piano, e il Palazzo Reina Sofia a Valencia in Spagna.

Nel 2007, con le poltrone Jockey e Alone, Frau vince il premio Good Design e arreda il Palazzo delle Esposizioni a Roma. L’anno successivo sarà l’Opera House di Oslo a essere targata Poltrona Frau, e sempre dell’azienda saranno gli arredi dell’Auditorium realizzato da Oscar Niemeyer a Ravello nel 2010.

In onore del centenario, l’azienda ha inaugurato recentemente il Poltrona Frau Museum a Tolentino, scegliendo come sede del museo l’edificio industriale stesso.

Come è fatta una poltrona Frau

L’elemento che differenzia da sempre le poltrone Frau a livello internazionale è la pelle. Lavorata come se fosse un’opera d’arte e in modo artigianale, l’affidabilità e la qualità della pelle usata per confezionare i prodotti Frau è unica. Ogni poltrona ha una sruttura in legno, che viene realizzata da fornitori esperti e selezionati dall’azienda.

Dopodiché, le fasi successive della lavorazione avvengono completamente all’interno nell’edificio industriale di Tolentino a cura di autentici specialisti: in ben ventuno fasi, la pelle delle poltrone viene sottoposta a diverse prove di concia e a vari test di performance, fino al controllo finale.

Centodieci i colori disponibili in pelle, sessantanove quelli per i tessuti, e nuove tecnologie al servizio delle nuove poltrone: ecco come si lavora oggi in un’azienda dalla grande storia e dal grande nome. Sempre rispettando un’antica tradizione, i prodotti Frau guardano verso il futuro e seguono lo sviluppo della società e delle mode per realizzare la propria rivoluzione.

Una risposta

  1. roberto polo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *